Questo libro ti salverà la vita
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martedì, 10 novembre 2009

Si intitola

Un'Inquietante simmetria / Audrey Niffenegger. Mondadori, 2009 (Trad. di: Her fearful symmetry)

Io la mia copia la mia libraia me l'ha già messa da parte, se riesco l'avrò fra le mani stasera stessa (quest'anacoluto... è una traccia dell'intervista a Paolo Nori? tra l'altro, che dolcezza è stata parlare con lui, invece all'inizio ero annichilita dal terrore)

Sempre a proposito di Audery Niffenegger, mi sono imbattuta in un'intervista http://www.ft.com/cms/s/2/ae953984-a965-11de-9b7f-00144feabdc0.html
in cui dichiara che se dovesse dire un libro che avrebbe voluto scrivere, sarebbe "Jonathan Strange e Mr. Norrell"... vedi Sancho? Che te l'ho regalato anni fa e ancora non l'hai letto, tu che tra l'altro sei un mago?
Invece a me, che già lo possedevo in versione copertina nera,  Roberta l'ha procurato a Londra in lingua inglese, e me l'ha pure regalato. Grazie Roberta: oltre che un'attrice, una gentildonna.

Per quanto riguarda la simmetria, non ho voluto neanche leggere l'abstract. Voglio essere stupita e deliziata. Ecco, le sei, ora parto per acquisirlo. Che emozione.

postato da: flatkikka alle ore 16:50 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 09 novembre 2009

Weezer: Put me back together

Pacifico: Boxe a Milano

Flaming Lips: Silver trembling hands

postato da: flatsancho alle ore 12:57 | Permalink | commenti
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giovedì, 05 novembre 2009

E' uscito da poco il film di Spike Jonze "Nel paese delle creature selvagge".

Carissimi, esiste un maledetto libro di Maurice Sendak, che si intitola "Nel paese dei mostri selvaggi" ed è edito da Babalibri. Vorrei mostrarvene la copertina ma ahimé, mi riesce IMPOSSIBILE INCOLLARLAAAAAAAAAA

Comunque: il libro, del 1963, non è invecchiato di un nanosecondo. E' un libro perfetto, per la storia, per le illustrazioni, per la capacità mostruosa che ha avuto MS di dosare gli spazi e le parole rendendolo un perfetto meccanismo fuori dal tempo. Da notare: come lo spazio dell'illustrazione si stringe e si dilata per segnare lo spazio interiore del bambino, come i mostri siano mostruosi ma abbiano un unico dettaglio che qualunque bambino coglie all'istante, cioè gli occhi da peluches, come il tempo della rabbia sia reso alla perfezione, immenso e veloce, come non ci sia traccia di paternalismo, moralismo, soluzionismo. E' anche una festa per gli occhi. E la ridda selvaggia nel paese "where the wild things are", nel libro, come ha acutamente notato un lettore, "non ha bisogno di essere raccontata".

un appunto: ho letto in rete del film e della "graphic novel che l'ha ispirato",  un'altra dice che aspetta a comprare il libro perché non vuole vedere il film e dire che il romanzo era meglio...gnari, no, non è un romanzo, né una graphic novel... è un ALBO ILLUSTRATO per bambini. Esiste la categoria, è nobile, ne fanno parte molti capolavori della letteratura e dell'illustrazione. Gli anglosassoni la chiamano picture books. Bravi bliotecari e bravi librai potranno indicarvene un sacco. 

postato da: flatkikka alle ore 14:04 | Permalink | commenti
categoria:libri
giovedì, 05 novembre 2009

La valle degli eroi

La valle degli eroi / Jonathan Stroud (Salani, 2009)

Ecco ritornato Jonathan Stroud, autore della trilogia di Bartimeus (L'amuleto di Samarcanda, L'occhio del golem e La porta di Tolomeo), uno dei miei scrittori preferiti. Aspettavo davvero da tanto di leggere qualcos'altro di suo, ed ecco, eccolo qui. Bellissimo. Perfetto, misurato, breve. Mozzafiato, divertente, pieno di cose. La valle è l'unico mondo conosciuto. Fuori ci sono solo i Trow, schifosi, disumani e ferocissimi. I dodici eroi, fondatori delle 12 case, li hanno cacciati fuori dai confini della valle, ottenendo di viverci incastrati dentro. Ma la geografia è una questione un po' interiore, quindi nessuno tranne Halli, apparentemente, si sente limitato. Per di più, spostandosi un po' salta fuori che ogni casa pretende che sia stato il suo eroe il più figo dei 12. E che la pace e il buongoverno dei giudici non hanno mica davvero eliminato la cultura della faida.
Come sempre i personaggi sono straordinari, pieni di sfumature, l'errore gioca un ruolo importante e la complessità rende difficile tracciare una riga precisa che divida buoni da cattivi, stupidi da intelligenti, sinceri da manipolatori. C'è un combattimneto notturno con nemici invisibili che da solo merita un applauso. God 9/10

 

postato da: flatkikka alle ore 12:55 | Permalink | commenti
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lunedì, 02 novembre 2009

Giovanni Nuti canta Alda Merini: Il mio amore ha 4 gatti

Karen O and The Kids: All is love

Fanfarlo: The walls are coming down

postato da: flatsancho alle ore 13:02 | Permalink | commenti
categoria:musica
domenica, 01 novembre 2009
postato da: ansiolin alle ore 23:08 | Permalink | commenti
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lunedì, 26 ottobre 2009

1) ?????? - indovinate

2) Beatles: Tomorrow Never Knows

3) Beatles: Polythene Pam

postato da: flatsancho alle ore 13:00 | Permalink | commenti
categoria:musica
mercoledì, 21 ottobre 2009

IO NON TI AMO - un racconto di Sancho Santoni (à la Ronald Laing)

  

Lui: Tu vuoi cambiarmi perche' non faccia piu' delle cose, non faccia piu' politica, non vada al cinema, non faccia volontariato; vuoi che passi piu' tempo con te. Io invece voglio cambiare il mondo insieme a te

 

Lei: Tu vuoi cambiarmi perche' vuoi che venga al partito, perche' vuoi che venga al cinema . La realta' e' che non mi ami perche' non vuoi stare solo con me

 

Lui: Io ti amo

 

Lei: Io forse non ti amo, perchè non voglio amare una persona che non vuole passare del tempo con me

 

Lui: No, sono io che forse non ti amo, perchè dedico troppo tempo ad altre cose e non a te

 

Lei: Io ti amo

 

Lui: Dici che mi ami, ma in realtà non mi ami, vuoi cambiarmi

 

Lei: Tu vuoi cambiarmi e io vengo al cinema, al sindacato, ma lo faccio solo per te

 

Lui: Io non voglio che fai le cose che fai per me. Voglio che tu ci creda, voglio che ti piacciano

 

Lei: Sai quante ne voglio io di cose. Che tu non mi dai. Lo so, non sono la fidanzata perfetta, a volte voglio stare sola e metto il muso

 

Lui: No, sono io che non sono il fidanzato perfetto, che non ci sono mai per te. E se tu non sei la fidanzata perfetta è colpa mia

 

Lei: Sei un egocentrico. Tutto fa riferimento a te. Non posso più essere qualcosa. Perchè tu poi dici che lo sono solo perchè tu sei così. Tutto è sempre riferito a te

 

Lui: Io ti amo

 

Lei: No non mi ami. Ami una me che hai nella tua testa

 

Lui: Sei tu che non mi ami, ami un me che hai nella testa, infatti vuoi cambiarmi

 

Lei e Lui (insieme): Hai ragione! NON TI AMO

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Ronald David Laing (Glasgow, 7 ottobre 1927 – Saint-Tropez, 23 agosto 1989) è stato uno psichiatra scozzese.

 

Analizzato dallo psicoanalista inglese Charles Rycroft presto sviluppò una visione della psicopatologia del tutto originale. In alcuni saggi famosi propose un nuovo punto di vista sulla malattia mentale. In particolare scrisse sulla condizione schizoide e sulla psicosi.

 

Laing fu tra i principali ispiratori del movimento detto antipsichiatria, una corrente scientifica di cui tuttavia non arrivò a condividere le conclusioni più estreme. In particolare, volle continuare a definirsi uno psichiatra, sostenendo l’esistenza della malattia mentale, intesa come sofferenza psichica, di cui è necessario ricercare la cura attraverso l'intervento esterno del medico.

Molto vicino filosoficamente alle posizioni della fenomenologia e particolarmente all'esistenzialismo-marxista di Jean-Paul Sartre, si è sempre mostrato molto critico rispetto alla visione della malattia mentale propugnata dalla psichiatria tradizionale, in special modo nei confronti della schizofrenia che all'epoca veniva "trattata" nei manicomi istituzionali.

 

Le sue posizioni in materia di salute mentale non erano avulse da una critica del capitalismo, elemento questo tipico anche di altri esponenti dell'anti-psichiatria come David Cooper e Félix Guattari, nei quali le problematiche dell'alienazione mentale e quelle dell'alienazione sociale si intrecciano.

postato da: flatsancho alle ore 09:22 | Permalink | commenti (4)
categoria:pensierini, dei fatti nostri
lunedì, 19 ottobre 2009
Il 9 ottobre di quest'anno io non ho sentito nessuno ricordare una storia, quella del 9 ottobre del 1963.
E' una storia che mi ha sempre commossa, una storia incredibile, nel senso che come dice la parola IN-credibile...non ci si può credere.
Marco Paolini ce l'ha raccontata proprio dai luoghi della tragedia, in una serata buia e silenziosa. e io di quella serata ricordo ogni parola, e ogni silenzio.

In libreria ho trovato un libro, un libro che questa storia me l'ha raccontata in modo lieve e struggente.
Oggi vi parlerò di questa storia, di come scrivere salva la vita, di chi scrive e di chi legge... e di questo libro della casa editrice Fatatrac, senza dirvi il titolo, ci penserà Chicca, la nostra bibliotecaria a darvi tutti i riferimenti (che poi posterò comunque dopo la trasmissione).

ma non é mica finita...vi ricordo che oggi in radio c'è anche Cavazzoni! leggete il post qui giù...

BUon ascolto!


postato da: viadellaviola alle ore 11:11 | Permalink | commenti
categoria:ilconsiglio dellalibraia
venerdì, 16 ottobre 2009
Siamo quasi in imbarazzo. Siamo felici. Siamo onorati. Siamo anche un po' increduli.
Il motivo è questo: lunedì 19 ottobre 2009 alle ore12,50 Flatlandia avrà un ospite.
Vorrei tenervi sulle spine e spingervi a sintonizzarvi a quell'ora quel giorno sulle nostre frequenze, ma mi scappa di dirvelo: Ermanno Cavazzoni.

p.s. un buon link, se volete prepararvi all'evento è questo.
postato da: ansiolin alle ore 12:09 | Permalink | commenti (2)
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